incontro apricena
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Domenica 3 marzo ad Apricena si terrà un evento da leccarsi i baffi che unisce cultura e gastronomia. “PUGLIA – luce mare terra e souvenir, di gusto” – questo il nome dell’evento-  si svolgerà con il fotografo e scrittore Carlos Solito, l’attore Giorgio Consoli e gli chef Mariagrazia Ferrandino e Agostino Bartoli.

Mariagrazia Ferrandino e Michele Falcone, proprietari di “da Nonna Peppina” ad Apricena hanno sempre creduto che la cucina fosse una forma d’arte, e che le nostre nonne siano le massime espressioni. Credono altresì che la Puglia, in tutta la sua interezza, sia una regione che ha offerto, offre, e avrà da offrire tanto al resto del mondo nei prossimi anni. Ed è per questo che hanno deciso di affidarsi e affiancarsi a dei talenti della Puglia: Carlos Solito, scrittore fotografo, giornalista e regista, che vanta numerose collaborazioni con magazine e quotidiani nazionali, come Vanity Fair con la rubrica “Tachicardia”. Ha inaugurato il ciclo di eventi di Matera Capitale della Cultura Europea 2019, pubblicato Sciamenescià (Elliot, 2016) ed è tornato in libreria con La Ballata dei Sassi (Sperling & Kupfer).

Giorgio Consoli, attore, musicista, performer e autore di testi musicali e teatrali. Ha lavorato in diverse produzioni nazionali ed internazionali con Maestri come Luca Ronconi, Romeo Castellucci, Robert Carsen. Al cinema ha collezionato diverse esperienze con registi quali Guido Chiesa, Nico Cirasola, Andrea Porporati. Ha conseguito diversi premi da attore e musicista (BJCEM Skopje Biennale giovani artisti Mediterraneo, Rome Film Award, Best Acting Duo Sanford FF). Agostino Bartoli, ristoratore di terza generazione e che guida il ristorante Gatto Rosso di Taranto dal 2000, dopo aver conquistato nel 2004 il premio come miglior giovene ristoratore dell’ anno dal Decano della ristorazione pugliese Angelo Ricci del Fornello di Ceglie allora già stella Michelin. Michele Sabatino, l’artista delle carni garganiche, colui il quale ha fatto dell’essere podolico uno stile di vita, come recita il su grembiule da lavoro, e che ha permesso negli ultimi anni, di far conoscere al mondo intero quanto di buono il Gargano e la Daunia, hanno da offrire al mondo culinario internazionale, intervenendo, tra i vari food event, a rassegne del calibro di EXPO 2015. Michele e Mariagrazia non hanno lasciato nulla al caso, e da buona tradizione pugliese, si sono affidati alle doti vitivinicole di due aziende come “D’Alfonso Del Sordo” e “Varvaglione”, dando così vita ad una squadra che fosse in grado a creare un ode alla Puglia, dal Gargano al Tacco d’Italia. Il loro obiettivo è chiaro: sperano che il risultato di questo evento sia una sorta di manifesto della Puglia che possa oltrepassare i confini regionali, in cui vengano raccontate le emozioni di chi, questa terra, la vive giorno dopo giorno, momento dopo momento, catturando ogni istante, anche quello che sfugge agli occhi meno attenti dei molti.

Mariagrazia Ferrandino e Michele Falcone. Ci sono due cose che una buona madre non manca di trasmettere a suo figlio: la prima è l’appartenenza, alla famiglia, alla terra di nascita, perché sappia sempre chi è e da dove viene; la seconda è la libertà. Che vale la proprietà transitiva, non c’è una senza l’altra e viceversa. La libertà di fare esperienza, di provare, sbagliare tornare indietro, fermarsi e cambiare strada. A questo fa pensare la storia di Maria Grazia Ferrandino e Michele Falcone, madre e figlio. La loro Trattoria Da Nonna Peppina è nata nel 2013 e come tutte le cose belle è più il frutto della passione, dell’istinto e dell’incoscienza, come racconta Maria Grazia, che della pianificazione programmata a tavolino. Maria Grazia ha lavorato a lungo in una salumeria, conosce bene la tradizione gastronomica locale, cucina per la sua famiglia ed i suoi amici e cucinare, per lei, è rivivere la magia dei pranzi e delle cene a casa sua, da bambina, quando sua madre Peppina riusciva a preparare pietanze squisite con quello che trovava in dispensa. Il coraggio di questa avventura lo trova in suo figlio Michele, gli studi universitari che ha intrapreso non lo fanno sentire nel posto giusto. Il posto giusto è Apricena, la terra che entrambi amano e alla quale appartengono, il posto giusto è la cucina, dove c’è la magia. Questa trattoria è un luogo in cui due diverse generazioni, quella di Maria Grazia e quella di Michele, s’incontrano e si azzuffano, più uniti di prima. La tradizione locale non sta chiusa in un ricettario polveroso ma va incontro a nuove combinazioni di gusto che vengono ideate, assaggiate, discusse e rettificate insieme. Insieme studiano e selezionano la materia prima, insieme la scelgono, piccole produzioni locali, la volontà di questa cucina è valorizzare al massimo la grande varietà di prodotti del territorio, esaltarne il sapore ma che il sapore resti pulito, autentico.

Agostino Bartoli nasce a Taranto nel 1977 da papà Rino e mamma Elisabetta , entrambi lavorano nella trattoria Gatto Rosso dei genitori di Rino …. Pietrina e Agostino rispettivamente salentina e toscano.Agostino nasce e cresce tra tavoli e fornelli , ma dopo gli studi da perito elettronico frequenta la facoltà di economia di Bari , non conquistando buoni risultati esaurisce i rinvii della leva militare ed è costretto ad arruolarsi in marina. La sua destinazione è la nave scuola Amerigo Vespucci dove agostino presta l anno di leva girando il mondo in svariati porti con la masione di nocchiere , ma conoscendo le suoe origini decino anche di farlo partecipare ai pranzi e cene di rappresentanza con numerosi capi di stato e personaggi di grande rilievo mondiale. E qui che inizia a nascere la sua passione per l’ ospitalita di un certo genere. E cosi nel 2000 torna a Taranto e si ferma nella trattoria di famiglia , inizia tra i tavoli gestendo la sala è gia nel 2004 viene premiato come miglior giovene ristoratore dell’ anno dal Decano della ristorazione pugliese Angelo Ricci del Fornello di Ceglie allora già stella michelin, durante la manifestazione Ceglie.
Ora Agostino passa timidamente ai fornelli gettando sulle basi della grande cucina tradiziomale dei suoi genitori la sua nuova filosofia di cucina. Tradizione materia prima del posto fresca olio extra vergine di altissimo livello e soprattutto non più di tre ingredienti per piatto.
Inizia ora a far parlare di se su riviste e guide e travolto come un amore per la cucina continua specializzandosi in master con grandi chef e pasticceri tra cui Vincenzo Camerucci di Cesenatico e Federic Bourse pasticcere francese. Ancora oggi Agostino è alla guida del ristorante Gatto Rosso con lo stesso amore e la stessa passione. Allo stato attuale la sua vera passione è cercare attraverso i piatti e gli ingredienti di far provare emozioni ai suoi ospite.

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Emanuele Sanzone
Emanuele Sanzone è uno dei fondatori di Schiamazzi. Laureato in Lettere Moderne con una tesi su Pietro Giannone all'Università di Foggia, collabora con altre testate locali (Punto di Stella, Onda Radio, 'L'Attacco'). Dopo la Laurea magistrale in Comunicazione, si occupa di Marketing e Comunicazione Digitale in ambito digitale. E' iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia.