Il Lago di Varano (ph: Leisure Break)
Il Lago di Varano (ph: Leisure Break)

All’interno della stazione di servizio carburanti, che si trova lungo la strada per Sannicandro Garganico, a qualche chilometro da Cagnano, esattamente sulla dorsale del rilievo montuoso che domina dall’alto la sottostante costa lagunare denominata “Chianicedd”, esiste un ampio belvedere, dove mi reco ogni tanto per gustare una buona tazzina di caffè, ma soprattutto per ammirare uno dei panorami più suggestivi che Madre Natura, “candida figlia della mente di Dio”, possa offrire, ancora incontaminato, alla vista dell’appassionato visitatore che, come me, ama questi luoghi agresti tranquilli e sereni che ti catturano lo sguardo ed è amore a prima vista.

Da est ad ovest, e da nord a sud, gli elementi naturali che lo compongono sono: lago, mare e rilievi montuosi ricoperti di una folta vegetazione mediterranea. Collegati tra di loro, conferiscono al panorama un fascino irresistibile, una stupenda visione di bellezza e di serenità, tale da farti sognare ad occhi aperti in un’atmosfera di pace.

Le giornate più indicate per contemplare un tale meraviglioso spettacolo sono quelle di aprile e di maggio, allorquando la primavera risveglia la terra e tutta la ricopre del suo bel manto verde o, come canta il divino Leopardi nella poesia IL PASSERO SOLITARIO, quando “primavera d’intorno brilla nell’aria e per li campi esulta, sì ch’a mirarla intenerisce il core”.

Io, come ho già detto, su quel belvedere vado a trattenermi spesso, a volte in compagnia di qualche amico, ma più di frequente da solo per non farmi distogliere da nessuna conversazione, in quanto che il silenzio e la solitudine mi predispongono a meditare più a fondo sull’origine del vasto e meraviglioso Creato che ho di fronte, tenuto presente che nessun ingegno umano sarebbe capace di riprodurlo. E nel mentre medito stupefatto, provo ogni volta un gradevole sollievo dalle cose brutte della vita, nonché una piacevolissima sensazione di benessere anche fisico.

Dirò di più. In una di queste occasioni, appoggiato alla solita ringhiera che affaccia sulla piana “Chianicedd”, e poi sul lago e sul mare, in lontananza acque bianche, lisce e trasparenti sotto un cielo azzurro, ed una rigogliosa vegetazione mediterranea tutt’intorno, rapito in estasi da una simile scena del Creato sì vasta e meravigliosa, seguendo il volo d’un gabbiano mi è parso di udire dal sottofondo una voce nascosta che diceva:

« Ovunque lo sguardo io volga, immenso Dio ti vedo ». Provai in quel momento una certa emozione. Ora, però, a mente fredda, posso dire che quella frase, più che averla udita, io l’abbia semplicemente immaginata sotto l’effetto di una prolungata meditazione silenziosa e solitaria. Ciò non toglie, però, che il Creato sia opera di Dio, che è presente di continuo in mezzo a noi in tutti i momenti della nostra vita. Per incontrarlo non bisogna attraversare i cieli, basta osservare la splendida Natura che ci circonda, saper interpretare i suoi silenzi ed ascoltare i suoi palpiti ed il suo respiro ampio e profondo.

Basta udire il mormorio dei ruscelli che dal monte scendono a valle e lo stormire del vento tra le chiome degli alberi. Basta andare col pensiero al lento peregrinare notturno della bianca luna lungo i deserti arsi del sole ed alla purpurea aurora che restituisce alla terra come per incanto, più vivi e freschi, i colori che la sera aveva rapito. Basta pensare alla mano divina che dipinse i cieli e li seminò di stelle, e all’Ordine Supremo che regola, non la vita del pianeta terra soltanto, ma quella dell’universo intero, che confini non ha.

Grazie, Signore Dio nostro, per averci donato, a noi popolo di Cagnano, una parte sia pure infinitesimale del tuo immenso paradiso terrestre. Aiutaci ora ad amarlo sempre più ed a preservarlo da qualsiasi forma di speculazione e di contaminazione, a gloria tua e a godimento e patrimonio delle generazioni che verranno dopo di noi.

Cagnano Varano, 08.08.2017      

Francesco D’Augello