Il White Cube

Dal Living Festival 2010 la nostra Associazione è sede cagnanese del progetto artistico europeo ‘White Cube Europe’.

Il White Cube è una galleria di un metro cubo.

L’obiettivo del White Cube è quello di mettere in pratica l’idea di proposta artistica esportabile, di pensiero artistico applicabile a differenti luoghi. Rientra in fatti nell’idea originale dei promotori di essere divincolati dal concetto di luogo fisico stabile; così, non riconoscendo la standardizzazione dello spazio hanno scelto, con un atto ironicamente provocatorio, di rimpicciolire la galleria. I risultati sono principalmente due: nella pratica, avere un’idea veramente elastica di luogo e, simbolicamente, “ridimensionare” l’importanza che, per interesse, i circuiti ufficiali attribuiscono all’arte, a chi la ospita e a chi la promuove.

Si può produrre arte di un certo livello senza essere obbligati a trappole burocratiche, o soggetti a pressioni economiche e senza il vincolo di un luogo fisico che costringa l’attività della galleria ad un’unica area geografica. Il White Cube è contemporaneamente una galleria e tutte le sue filiali. Il suo scopo non è quello di cercare di mettere sul mercato l’ennesima opera di cui nessuno ha bisogno, ma è quello di far riflettere il pubblico dell’arte contemporanea sulla possibilità di usare il sistema dell’arte preesistente per crearsene uno autonomo. Difatti il White Cube non si propone come luogo esterno, alternativo e quindi in conflitto con gli altri, ma al contrario intende arricchire gli altri luoghi, traendone contemporaneamente vantaggio.

La mini gallery White Cube, rompe quindi il tabù creato dal business artistico che vuole il mercato dell’arte relegato a costosissime fiere (noi ci entriamo e ci installiamo abusivamente o siamo ospitati da altri stand), a particolari concessioni di critici e galleristi con la facoltà di decidere le sorti degli artisti (essendo svincolati da interessi economici, ci proponiamo solo di sostenere gli eventi artistici per il loro valore effettivo).

Purtroppo però l’alternativa all’ufficialità nell’arte è rappresentata spesso da un folto gruppo di reietti e sfortunati artisti che passano il loro tempo a compiangersi.

Il White Cube, per ovviare ad entrambe le situazioni diversamente tristi, si propone di fluidificare l’aspetto burocratico dell’organizzazione di un evento ― agendo da indipendenti ― senza però rinunciare al coinvolgimento di critici, curatori, istituzioni ed artisti che siano, a nostro avviso, rappresentativi di una ricerca di spessore nell’arte contemporanea (è in questo caso, che l’ufficialità farà le nostre veci al fine di dare al progetto la credibilità di cui il pubblico abbisogna).

Escludendo a priori che il valore di un’opera d’arte sia legato alla sua dimensione ed essendo la nostra proposta sempre oculata, di rilievo e coerente, il White Cube può essere a tutti gli effetti considerato una galleria d’arte contemporanea, limitandosi però a prendere da questo appellativo solo gli aspetti più stimolanti e creativi; tralasciando quindi quelli più castranti, meramente amministrativi e burocratici; ovvero tutti i rovesci della medaglia che comporta la gestione di uno spazio.

Il White Cube ha sede ovunque.

Funzioni della rete

L’obiettivo del white cube è di creare una rete cooperativa e comunicante tra le sue diverse sedi, in maniera che, mantenendo lo stesso nome e marchio, il white cube riesca contemporaneamente ad essere presente in molteplici aree geografiche. Lavorando tutti comunemente per un unico progetto, ogni singola iniziativa va ad arricchire il curriculum di tutte le altre sedi. Inoltre i progetti più rilevanti promossi da ognuna delle sedi del white cube, potrà contare sul supporto promozionale di tutte le altre con una conseguente presenza mediatica esponenziale.

Come funziona il White Cube Europe

Il progetto si divide in White Cube Europe Vertice e tutti i suoi satelliti.

White Cube Vertice

Il white cube vertice è una galleria di un metro cubo ideata con l’obiettivo di farla itinerare in base alle esposizioni in programma.

L’idea è quella far scegliere all’artista invitato il luogo più affine al proprio progetto, quindi modificare ad ogni nuova mostra lo spazio dove far svolgere l’evento, nonché l’area geografica. In tal senso è la galleria a raggiungere l’artista e non il contrario.

Le esposizioni in fine potranno avvenire sia come eventi di un giorno che con una durata prolungata sino ad un mese e potranno essere ospitate da luoghi preesistenti così come in luoghi non preposti per manifestazioni artistiche.

La mini galleria ospiterà un artista per volta con cadenza mensile.

Tutti i progetti saranno promossi e curati dallo staff di White Cube Vertice, composto da:

Michele Mariano e Christian Rainer (promoters e curatori), Helena Rusikova (critica e storica dell’arte), Francesca Komel (ufficio stampa e grafica/web design), Antonio Savorelli (logica e programmazione per il web).

White Cube Satelliti

I satelliti del White Cube Europe sono cloni del white cube vertice che verranno costruiti e consegnati a chi ne faccia richiesta, sul modello del franchising. Il white cube satellite sarà stanziale e prenderà il nome della città che lo ospita. A poterne fare richiesta sono sia gallerie private che pubbliche, associazioni o singoli che vogliano intraprendere l’attività di gestione del White Cube.

I parametri di assegnazione sono le affinità artistiche ed ideologiche che devono sussistere tra il vertice e chi fa richiesta del white cube. La cura e gestione del white cube satellite è interamente affidata a chi ne entri in possesso con l’unico vincolo di rispettare il copyright degli ideatori e promotori e mantenere una costante nella proposizione di progetti (mediamente 6 all’anno). Ogni gestore di w.c.e. satellite ha totale autonomia ed indipendenza per qualunque implicazione economica (che si tratti di guadagni o spese).

Sono state aperti satelliti nelle seguenti città: Bologna, Pesaro, Bari, Potenza, Berlino prossime aperture Londra, Barcellona e appunto Cagnano dove la nostra associazione hain gestione il satellite cagnanese.