Intelligenza, ecco perché ce n’è più di una

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Quanto siamo intelligenti? Questo è un quesito che quasi ognuno di noi si è domandato almeno una volta. In realtà la risposta risulta molto complessa e difficile. In effetti questa domanda si potrebbe considerare sbagliata dato che il punto non è quanto siamo intelligenti ma quali tipologie di intelligenza abbiamo più sviluppate rispetto ad altre. Tutti noi abbiamo una visione piuttosto stereotipata dell’essere intelligente che ci è stata tramandata dagli inizi del 900. Infatti fino agli anni ’80 dello scorso secolo si credeva che fossero intelligenti le persone dotate di capacita cognitive logiche e linguistiche elevate, ovvero chi era bravo in matematica e chi aveva capacità oratorie. Per intenderci il famoso quoziente intellettivo (Q.I.) era la maniera unica di valutare l’intelligenza dell’essere umano e non.

I vari tipi di intelligenza

Howard Gardner, psicologo, nel 1987 con la pubblicazione di “Formae mentis” identifica nove tipi di intelligenza, che fanno riferimento a diversi ambiti delle attività umane. Si tratta di espressioni di intelligenza scollegate tra loro e che coinvolgerebbero aree differenti del cervello umano.

1. INTELLIGENZA LINGUISTICA

è la capacità di apprendere e riprodurre il linguaggio, usandolo in maniera appropriata per esprimersi verbalmente e in forma scritta. Chi la possiede ha quella che le insegnanti chiamano “proprietà di linguaggio”. Dei personaggi che hanno notevolmente sviluppata questa intelligenza possono essere ad esempio Umberto Eco o Stephen King o i grandi oratori.

2. INTELLIGENZA LOGICO-RAZIONALE

Businessman standing looking at jigsaw puzzle in cloudy desert setting

consiste nella capacità di analizzare i problemi in modo logico, eseguire operazioni matematiche, e indagare le questioni scientificamente, grazie al pensiero logico e deduttivo. Un chiaro e conosciuto esempio può essere Einstein.

3. INTELLIGENZA SPAZIALE

Quest’intelligenza è caratterizzata da una grande abilità percettiva dal punto di vista visivo/spaziale. Abilità nel manipolare mentalmente gli spazi o le immagini anche in loro assenza. Sanno giostrare con i colori, le linee e le forme. Hanno un buon senso dell’orientamento e sanno muoversi facilmente nello spazio. Intelligenza tipica dei tassisti o degli artisti. Alcuni esempi possono essere lo scienziato Tesla o l’esploratore Colombo.

4. INTELLIGENZA MUSICALE

È la capacità di riconoscere, discriminare ed immaginare altezza, timbro e ritmo dei suoni. Capacità nel cantare e nell’imitare il modo di parlare degli altri. Questa intelligenza è tipicamente presente negli imitatori, nei musicisti e cantanti come Pavarotti o Mozart.

5. INTELLIGENZA CORPOREO-CINESTETICA

Ci permette di gestire e sentire al meglio il nostro corpo o utilizzare degli oggetti esterni per fini funzionali ed espressivi. Un esempio su tutti Maradona, capace, al di là della potenzialità fisica, di emozionare il pubblico con le sue performances “poetiche”.

6. INTELLIGENZA INTERPERSONALE

Riuscire a capire gli altri e le loro esigenze. Tipica dei leaders che sanno capire gli altri per aiutarli e trovare da questo giovamento anche per loro stessi. Un chiaro esempio Nelson Mandela.

7. INTELLIGENZA INTRAPERSONALE

Comprendere le proprie emozioni, la propria individualità e di saperle inserire nel contesto sociale. Riuscire a mettersi nei panni altrui e riuscire a ragionare sul proprio ragionamento. Tipica degli attori come Anna Magnani.

8. INTELLIGENZA ESISTENZIALE

Chi la possiede è in grado di elaborare concetti sulla base di processi astratti, trasformandoli in concetti universali, è pertanto in grado di ragionare sui grandi dogmi e dibattiti dell’esistenza umana. Presente nei filosofi come Hegel ad esempio.

9. INTELLIGENZA NATURALISTICA

è una persona che sa leggere, comprendere le dinamiche della natura e degli esseri viventi e sa interagire con essi nel modo migliore. Un esempio? le persone che hanno il famoso “pollice verde”.

È importante sottolineare però che queste intelligenze sono tutte presenti in ognuno di noi, alcune però sono sviluppate maggiormente a differenza di altre. Pertanto definire una persona più o meno intelligente è molto ambiguo e difficile. Non possiamo definire una persona stupida, poiché non è molto brava nella scrittura o in matematica. Può essere più intelligente in altri ambiti. Pertanto i lavori manuali è facilmente intuibile che non possono essere considerati di minore prestanza intellettuale rispetto ad quelli “da scrivania”. Questo ovviamente non va confuso con la scarsa conoscenza culturale e lo scarso impegno nello studio. Ognuno di noi possiede le sue intelligenze che vanno adattate magari ad un preciso percorso di vita e lavorativo.