L’editoriale: Cambiare per non morire

La copertina del numero di dicembre
La copertina del numero di dicembre
La copertina del numero di dicembre

“L’unica costante della vita è il cambiamento” (Buddha)…costante, sarebbe a dire che è l’unico dato certo che si dovrebbe ripetere con una determinata “scadenza” ma, quanto tutti noi siamo aperti al cambiamento? Quanto, il cambiamento ci fa paura? E quanto crediamo davvero di poter scegliere questo cambiamento? Per esperienza personale, posso dire che molte volte non siamo noi a scegliere il cambiamento né quello che ci porterà a cambiare. Ci sono volte in cui piccoli momenti di “sbadataggine” o “incoscienza”, diventano la chiave che mette in moto il nostro cambiamento, e non sempre si ha la possibilità di tornare al punto di partenza. Altre volte siamo noi a scegliere, decidere ,con convinzione o meno, quello che ci farà cambiare le nostre abitudini, la nostra vita, magari scegliendo la città in cui vorremmo vivere, la facoltà che vorremmo fare, gli amici da continuare a frequentare. Homo Faber fortunae  suae (Appio Claudio Cieco) , l’uomo è artefice della propria sorte, o almeno così si dice; allora perché tutti sono sempre scontenti di qualcosa? Perché tutti si lamentano, sempre e solo, sui social network, che ormai sono la “piazza di paese” che si dimentica una volta spento il PC? Non è una polemica, per carità, ma un dato di fatto. Gente che si fa grande dietro allo schermo di un computer ma che poi, di persona, diventa incapace di aprire bocca e confermare ciò che ha scritto. In questi anni molti ci scrivevano o ci fermavano per strada per dirci di parlare di determinati problemi che affliggono, si, la nostra Cagnano: il palazzetto dello sport, le strade, le feste patronali abbandonate dal popolo, non proprio più credente, e ultimo, ma decisamente non meno importante, l’Ex Convento…l’abbiamo fatto, ci siamo impegnati a rendere più chiare determinate situazioni, ma ora è tempo di smetterla con le chiacchiere e di passare all’azione se davvero tutti siamo così preoccupati per il nostro Paese. Scrivere e lamentarsi solamente, non fa più audience. “Se non sarete capaci di cambiare, morirete!” , frase di un grande esperto di strategia quale il Coimbatore Krishnarao Prahalad: se volete che il Paese migliori, che la gente non vada più via, se volete creare dei motivi per RESTARE, il vero Cambiamento deve avvenire prima nella NOSTRA mentalità, che per molti versi è rimasta all’antico evo. Non possiamo essere sempre convinti che il degrado di un paese, di una società, dipendano sempre e solo da chi ci governa. Non ha senso.” Il ‘governo’ è lo specchio del popolo”, se sono li è perché qualcuno li ha votati, indovinate chi!

Per noi di Schiamazzi, il Cambiamento è rappresentato dalla sospensione, temporanea o permanente è ancora in via di delibera, del formato cartaceo. Come già detto, cambiano le abitudini e non è sempre possibile fisicamente proseguire nella stessa maniera il nostro impegno per il giornale cartaceo. Ciò non significa che smetteremo di scrivere e vivere, per quanto possibile, il nostro paese, ma significa solamente che per trovarci dovrete fare un semplice click dal vostro pc su www.schiamazzi.org , e presto (work in progress), anche scaricando la nostra app su tablet e smartphone.
Concludo con la frase che mi sembra più adatta per salutarvi in questo periodo: “La frase più pericolosa in assoluto è: abbiamo sempre fatto così!” (Grace Hopper).
Pubblicato sul numero 3/2013 di dicembre. Per leggerlo clicca qui
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