Il Cagnano Living Festival si sdoppia in due serate e diventa garganico.

Pubblicato sul numero odierno de ‘L’Attacco’

Per la sua quarta edizione il Cagnano Living Festival si sdoppia in due serate e diventa garganico. Ecco il risultato della cooperazione nata tra l’associazione cagnanese ‘Schiamazzi’, organizzatrice e creatrice dell’evento, con la Pro Loco di Ischitella. Infatti alla tradizionale serata cagnanese, si aggiungerà la serata di Ischitella e questo porterà un notevole accrescimento dell’evento, previsto per la fine di luglio. I

l giovane gruppo di Schiamazzi, autore dell’omonimo magazine, si è già messo al lavoro per adattare il concorso musicale a due serate. Dalle prime indiscrezioni la formula verrebbe così modificata: la serata ischitellana diverrà ad eliminazione diretta per gli artisti classificatisi ultimi nella classifica provvisoria, con possibilità di ripescaggio tramite il voto degli utenti sul sito ufficiale della manifestazione. A Cagnano gli artisti poi si esibiranno di nuovo per il gran finale con la premiazione dei vincitori.

L’idea del Living Festival nasce nel 2005, quando gli autori di ‘Schiamazzi’ pensano ad un evento totalmente dedicato ai giovani. L’intuizione viene studiata bene e nel 2007 si tiene la prima edizione, un vero e proprio esperimento musicale. Visto il successo l’iniziativa viene riproposta l’anno successivo con la formula del concorso musicale tra band, che vede iscritti da tutta Italia. Ed è proprio il gruppo romano dei Them Philosophy a vincere il Living Festival formato contest. La risonanza dell’evento è notevole, grazie alla diretta su OndaRadio .L’edizione 2009, invece, organizzata all’interno della Notte Bianca, vede il successo di Carolina Da Siena, artista di Bisceglie (BA) e l’istituzione del Premio Francesco Bocale, in onore del poeta scomparso, al miglior testo in gara.

“I nostri amici di Ischitella hanno apprezzato molto il nostro evento” spiegano dall’Associazione Schiamazzi “e così abbiamo pensato di portarlo anche nel loro paese. Naturalmente il Living non perde di identità e gli obiettivi del progetto restano sempre gli stessi. La novità è che sarà un festival in versione ‘extralarge’. Se l’esperimento funzionerà continueremo su questa strada”.

In attesa dell’evento estivo, sabato 6 marzo a Carpino la stessa associazione organizza un Living Festival speciale GMG. Si tratta di un appuntamento giovanile in preparazione alla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Cagnano il prossimo 20 marzo. Carpino, storica sede del Folk Festival, ospiterà il 6 marzo una rassegna di artisti, tra cui alcuni partecipanti alle scorse edizioni del Living Festival. I 20 i giovani della diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo si riuniranno a Cagnano e l’associazione Schiamazzi e la Pastorale Giovanile hanno messo su una grande festa con tanto di buona musica.

L’associazione Schiamazzi ricorda inoltre che dallo scorso 22 febbraio fino al 15 giugno sono aperte le iscrizioni al Living Festival 2010.

“Ogni partecipante” recita il bando “dovrà presentare quattro brani (di lunghezza standard) di cui uno necessariamente inedito, cioè mai pubblicato e mai eseguito in una manifestazione pubblica”.

L’iscrizione dovrà essere corredata dal testo del brano ( con rispettiva traduzione in italiano se in lingua straniera), da una foto, da una breve biografia (10-15 righe) dell’artista o del gruppo partecipante sia in versione cartacea che digitale, da un’incisione, anche artigianale dell’inedito da presentare. Il concorso è aperto a tutti i generi musicali. Il bando e il modulo di iscrizione sono disponibili nella sede dell’associazione cagnanese di via Orti e sul sito ufficiale della manifestazione, www.cagnanolivingfestival.com. “Stiamo lavorando per digitalizzare la procedura di iscrizione, portandola direttamente online” concludono i giovani di Schiamazzi “e sono aperte le trattative con gli operatori turistici locali per garantire il pernottamento a prezzi agevolati per gli artisti che percorrono centinaia di chilometri per esibirsi da noi. Vogliamo far capire agli adulti che i giovani sono più avanti di loro e sanno già fare sistema scavalcando gli sterili campanilismi”.

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