Cagnanesi nel pallone

calcio cagnano 1975
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C’era una volta il calcio come filosofia di vita. Campionati e partite scandivano la vita dei giovani (ormai padri di famiglia) cagnanesi.

Il calcio è uno sport che coinvolge da sempre adulti, adolescenti, ragazzi e bambini. Nel nostro paese era a volte un modello di vita: era vissuto e praticato con notevole umiltà e dedizione. Questo succedeva quasi fino al termine del XX secolo. Con il passare del tempo il calcio è diventato solo un “hobby”, o meglio non si vive e non si pratica con dedizione. Molto spesso la colpa di questo è data all’invenzione di nuove tecnologie, infatti all’epoca non esistevano molti modi con cui passare il tempo libero, invece ora molti bambini del mondo sono sommersi da giochi sedentari e console.

Il calcio a Cagnano negli anni Settanta

Negli anni settanta il calcio era molto praticato, infatti Cagnano aveva una squadra molto forte. Allora si organizzavano tornei cittadini: i ragazzi che volevano partecipare formavano delle squadre e si facevano sponsorizzare da parte di alcuni negozi. In questi tornei c’erano degli osservatori che cercavano di individuare eventuali talenti. Queste persone dopo aver scrutato i talenti li chiamavano a giocare nella squadra del Cagnano. Quindi solo i più forti potevano accedere alla squadra del paese, a differenza di ora che non si riescono a trovare neanche quindici persone per poter formare la squadra!!!

Il Cagnano per quanto riguarda il calcio ha avuto “epoche buie” e tratti di storia fantastici. Il Cagnano più talentuoso era quello degli anni settantacinque. – racconta a Schiamazzi Matteo Stefania– La squadra aveva numerosi talenti come Giovanni Orfeo (portiere), Giovanni Falco (difensore), Giuseppe Sanzone (difensore), Matteo Stefania (stopper), Pio Ricci (stopper), Iannone Michele (mediano), Antonio D’Apolito (centrocampista), Donataccio Raffaele (Ala sinistra).

Inoltre c’erano alcuni ragazzi di Apricena molto promettenti, acquistati dal Cagnano. L’allenatore era Giuseppe Di Pumpo ed il presidente dell’associazione era Giuseppe Vigilante. “Questo” Cagnano occupava consuetamente posti alti della classifica, infatti a fine campionato arrivava molto spesso al terzo, quarto e a volte secondo posto.” Dopo questi tempi stupendi per il calcio cagnanese, lo spirito calcistico è andato calando sempre più fino ad arrivare ai tempi di oggi in cui sono pochi i giovani che si dedicano costantemente a questo sport. L’augurio che rivolgiamo alle nuove generazioni è di ri – appassionarsi a questo socievole gioco in modo da renderlo un’alternativa al disagio diffuso.

 

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